Vittorio Sgarbi è ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma, dove si trova nel reparto di Terapia intensiva. La notizia emerge da fonti della struttura sanitaria capitolina. Al momento non è prevista la diffusione di bollettini sulle condizioni del critico d’arte ed ex sottosegretario alla Cultura.
Il nuovo ricovero arriva dopo un periodo particolarmente complesso sul fronte della salute. Negli ultimi anni Sgarbi ha infatti dovuto affrontare diversi problemi, compreso il lungo periodo trascorso proprio al Gemelli nella primavera del 2025.
Il ricovero del 2025 e i precedenti problemi di salute
In quella circostanza, Sgarbi rimase ricoverato per oltre un mese in seguito a una profonda sindrome depressiva. Le sue condizioni erano state accompagnate da isolamento, una considerevole perdita di peso e difficoltà nell’alimentazione.
I problemi di salute del critico d’arte hanno però precedenti più lontani. Alla fine del 2015 era stato sottoposto a un intervento al cuore al Policlinico di Modena. Nel 2021 aveva inoltre reso noto di essere guarito da un tumore alla prostata, per il quale era stato curato presso l’Istituto nazionale tumori Regina Elena di Roma.
La recente apparizione pubblica a Ferrara
Una delle apparizioni pubbliche che aveva maggiormente attirato l’attenzione risale allo scorso febbraio, quando Sgarbi era stato visto alla Certosa di Ferrara, accompagnato dalla compagna Sabrina Colle.
Le immagini avevano mostrato il critico d’arte fisicamente debilitato, con un’andatura incerta e un aspetto provato. Il filmato, pubblicato su Instagram dal quotidiano La Nuova Ferrara, aveva ottenuto una diffusione eccezionale, superando 4,6 milioni di visualizzazioni. Una cifra particolarmente significativa rispetto ai circa 57.600 follower indicati per il profilo Instagram della testata.
Il compleanno a Venezia
L’8 maggio Sgarbi aveva festeggiato il 74esimo compleanno a Venezia. In quell’occasione aveva ricevuto anche gli auguri di Pietrangelo Buttafuoco, presidente della Biennale, che lo aveva accolto nella sede della Fondazione a Ca’ Giustinian.
La presenza a Venezia era arrivata dopo mesi durante i quali le condizioni del critico d’arte e le vicende legate alla sua sfera personale erano tornate più volte al centro dell’attenzione pubblica.
Il procedimento avviato dalla figlia Evelina
Negli ultimi mesi Sgarbi è stato inoltre coinvolto in una controversia giudiziaria promossa dalla figlia Evelina. Quest’ultima ha presentato al Tribunale civile di Roma una richiesta per la nomina di un amministratore di sostegno per il padre.
Alla base dell’iniziativa c’è la posizione della figlia, secondo la quale il critico d’arte non sarebbe più nelle condizioni di occuparsi autonomamente della propria persona e della gestione dei propri interessi.
All’inizio dell’anno il nome di Sgarbi era tornato sulle cronache anche per un’altra vicenda giudiziaria, conclusasi con la sua assoluzione dall’accusa di riciclaggio relativa al caso del dipinto La cattura di San Pietro di Rutilio Manetti.
Ora l’attenzione torna sulle sue condizioni di salute. Sgarbi resta ricoverato in Terapia intensiva al Policlinico Gemelli, mentre al momento non è stata annunciata la pubblicazione di bollettini sanitari.
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