Trump sfida i democratici: “5000 dollari a tutti se vinco”

Donald Trump apre la convention repubblicana di Dallas con un lungo intervento incentrato sulle elezioni di metà mandato. Il presidente invita gli elettori a sostenere il Partito repubblicano, annuncia una presenza diretta nella campagna elettorale e rilancia promesse su sicurezza, economia e politica estera.

Donald Trump torna protagonista della scena politica americana con un intervento di quasi due ore alla prima serata della convention repubblicana di Dallas, trasformata in un vero e proprio evento di mobilitazione in vista delle elezioni di midterm.

Il presidente ha chiesto agli elettori conservatori di recarsi alle urne per sostenere i candidati del Partito repubblicano e conquistare il controllo del Congresso. Nel corso del suo discorso ha utilizzato toni da campagna elettorale, alternando rivendicazioni sui risultati della sua amministrazione, attacchi agli avversari democratici e annunci su possibili nuove misure economiche.

In apertura del suo intervento Trump ha invitato i sostenitori a votare per il Gop, sostenendo la necessità di proseguire il percorso iniziato durante il suo mandato.

Trump ai sostenitori: “Fate finta che io sia sulla scheda elettorale”

Il presidente ha insistito sulla centralità del voto di novembre, definendo le elezioni di midterm come un passaggio decisivo per il futuro degli Stati Uniti.

Tra i passaggi più significativi del suo discorso, Trump ha chiesto agli elettori di considerare simbolicamente la sua presenza sulla scheda elettorale: “Vi chiedo di fare finta che io sia sulla scheda elettorale”.

Secondo il presidente, una vittoria democratica metterebbe a rischio alcune delle sue principali priorità politiche, tra cui il controllo dei confini, la riduzione delle tasse e le politiche sulla sicurezza.

Trump ha inoltre sostenuto che la sua presenza nelle campagne elettorali rappresenti un elemento decisivo per il successo repubblicano, tornando anche sulla contestata affermazione secondo cui avrebbe vinto le elezioni presidenziali del 2020.

Il tycoon ha annunciato che sarà personalmente impegnato in circa 35 sfide elettorali considerate determinanti per mantenere il controllo repubblicano della Camera e del Senato. Ha spiegato che parteciperà a comizi e iniziative di sostegno ai candidati, prevedendo anche più appuntamenti in alcuni Stati strategici.

La sfida ai democratici: sicurezza, criminalità e attacco alla sinistra

Uno dei temi centrali del discorso è stato quello della sicurezza interna. Trump ha accusato i democratici di aver indebolito le forze dell’ordine e ha rivendicato i risultati ottenuti dalla sua amministrazione sul fronte della lotta alla criminalità.

Il presidente ha dichiarato: “I Democratici hanno messo le manette alla nostra polizia, noi invece le abbiamo messe ai criminali”.

Nel suo intervento ha poi ricordato Charlie Kirk, attivista conservatore ucciso l’anno precedente, sostenendo che l’episodio avrebbe mostrato, a suo giudizio, le divisioni profonde all’interno della società americana.

Trump ha rivolto nuove critiche agli esponenti democratici, prendendo di mira anche il candidato al Senato del Michigan Abdul El-Sayed. Le accuse rivolte alla sua famiglia sono state contestate dalla campagna del candidato, che ha precisato come la madre non sia mai stata accusata di illeciti nei procedimenti relativi all’organizzazione per cui aveva lavorato.

Pena di morte e stretta sulla cauzione tra le promesse elettorali

Nel corso della convention Trump ha rilanciato una linea dura sul tema della giustizia penale, annunciando l’intenzione di intervenire sul sistema della libertà su cauzione senza pagamento e di prevedere la pena capitale per alcune categorie di reati particolarmente gravi.

Il presidente ha collegato queste proposte alla sua agenda sulla sicurezza pubblica, sostenendo la necessità di misure più severe contro narcotrafficanti, trafficanti di esseri umani e responsabili di violenze contro le forze dell’ordine.

Tensione con l’Iran: Trump minaccia nuove azioni

Ampio spazio nel discorso è stato dedicato anche alla politica internazionale, in particolare al dossier iraniano.

Trump ha affermato: “Stiamo vincendo la guerra”, riferendosi alla situazione nello scenario mediorientale, e ha sostenuto che gli Stati Uniti manterrebbero una posizione di forza nei confronti di Teheran.

Il presidente ha inoltre lanciato un avvertimento sull’attività nel sito nucleare iraniano sotterraneo noto come Pickaxe Mountain, ipotizzando nuove azioni militari qualora emergessero sviluppi considerati una minaccia.

La struttura, situata in profondità sotto una montagna nei pressi di Natanz, resta uno degli elementi più delicati del programma nucleare iraniano, anche perché l’Agenzia internazionale per l’energia atomica non ha mai potuto effettuare ispezioni al suo interno.

La promessa economica: arriva il “Trump dividend” da 5mila dollari

Tra gli annunci più rilevanti della serata c’è stata anche una promessa economica rivolta agli elettori.

Trump ha dichiarato che, in caso di vittoria repubblicana alla Camera e al Senato, intende distribuire 5mila dollari a ogni cittadino americano adulto attraverso quello che ha definito il “Trump dividend”.

Secondo il presidente, il bonus sarebbe finanziato dai risultati economici ottenuti dalla sua amministrazione, ma non sono stati forniti dettagli sulle coperture finanziarie né sulle modalità operative della misura.

Una convention dominata dalla figura di Trump

La convention repubblicana di Dallas ha confermato il ruolo centrale del presidente all’interno del partito. L’evento è stato ribattezzato da alcuni media americani “Trump-a-palooza” proprio per la forte presenza del suo nome e della sua immagine.

Prima ancora dell’intervento del presidente, gli oratori intervenuti nella prima parte della serata avevano citato Trump numerose volte. Durante il suo discorso il presidente ha poi fatto ulteriore riferimento a sé stesso, rafforzando il carattere personale della mobilitazione repubblicana.

Tra gli esponenti democratici maggiormente menzionati dagli interventi repubblicani figura l’ex presidente Joe Biden, insieme alla sua amministrazione. Seguono diversi candidati e rappresentanti democratici indicati dal Gop come principali avversari nelle prossime sfide elettorali.

La seconda serata della convention vedrà nuovamente Trump sul palco, questa volta dopo l’intervento del vicepresidente JD Vance. Il presidente ha anticipato che il secondo discorso sarà più breve rispetto al primo, spiegando che non sarà necessario ripetere gli stessi contenuti già presentati alla platea repubblicana.

Redazione

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