Caro carburanti, il governo prepara una nuova proroga sul diesel

Palazzo Chigi valuta un’estensione temporanea dello sconto sulle accise in attesa di una misura più selettiva per famiglie e lavoratori.

Il governo si prepara a intervenire nuovamente sul caro carburanti con una proroga temporanea delle misure già adottate sul gasolio. L’obiettivo è evitare un aumento immediato dei prezzi alla pompa e, nel frattempo, mettere a punto un provvedimento più strutturale destinato soprattutto alle fasce economicamente più fragili.

Il Consiglio dei ministri è convocato per mercoledì 26 agosto alle 18. Secondo quanto riferito da fonti di Palazzo Chigi, il primo intervento dovrebbe limitarsi a prolungare per alcuni giorni le agevolazioni attualmente in vigore, così da consentire al governo di definire una soluzione più mirata.

Proroga dello sconto diesel in attesa di un nuovo intervento

La misura in scadenza riguarda lo sconto di 17 centesimi al litro sul gasolio, introdotto attraverso il meccanismo delle accise mobili e finanziato con l’extragettito derivante dall’Iva.

L’esecutivo considera questa proroga una soluzione temporanea e non il provvedimento definitivo. L’intenzione è infatti quella di elaborare un sistema di sostegno più efficace, concentrato sulle categorie che maggiormente risentono dell’aumento dei costi energetici.

Sul tema si è svolto un confronto tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i vicepresidenti Antonio Tajani e Matteo Salvini, il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.

Salvini: “Prorogheremo lo sconto diesel”

Il ministro dei Trasporti e vicepremier Matteo Salvini ha confermato l’intenzione del governo di intervenire già nel prossimo Consiglio dei ministri.

“Faremo domani un consiglio dei ministri, in cui, intanto, prorogheremo lo sconto diesel” ha dichiarato Salvini, spiegando che la proroga dovrebbe avere durata limitata. Il ministro ha aggiunto che l’obiettivo è arrivare successivamente a una misura più ampia e duratura.

Secondo Salvini, però, un intervento strutturale richiederà nuove risorse economiche e un confronto sulle modalità di finanziamento.

Urso: ridurre l’impatto su famiglie e inflazione

Anche il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha ribadito la necessità di contenere gli effetti dell’aumento dei carburanti sull’economia nazionale.

“Ci stiamo confrontando e, come abbiamo già fatto in questi mesi così difficili, continueremo a far sì nelle prossime settimane che si riduca l’impatto su famiglie, lavoratori e soprattutto sull’inflazione” ha dichiarato Urso.

Il ministro ha sottolineato la volontà dell’esecutivo di proteggere il sistema produttivo e il potere d’acquisto degli italiani in una fase ancora caratterizzata da forte instabilità sui mercati internazionali.

Il confronto europeo sugli extraprofitti energetici

Parallelamente alle misure sui carburanti, il governo continua a sostenere la necessità di un confronto europeo sul tema degli extraprofitti del settore energetico.

Fonti di Palazzo Chigi hanno precisato che l’Italia sta portando avanti un’iniziativa politica per favorire il dialogo tra gli Stati membri dell’Unione europea, chiarendo che non si tratta di una richiesta formale di autorizzazione alla Commissione europea.

Secondo l’esecutivo, il confronto riguarda soprattutto la possibilità di adottare strumenti comuni per affrontare gli effetti delle oscillazioni dei prezzi dell’energia.

Le associazioni chiedono interventi strutturali

La proroga dello sconto sul gasolio non convince pienamente le associazioni dei consumatori e delle categorie produttive, che chiedono misure più incisive e stabili.

Gli agenti della Federazione nazionale degli agenti e rappresentanti di commercio (Fnaarc) hanno riconosciuto l’impegno del governo nel contenere gli effetti del caro carburanti, ma hanno evidenziato la necessità di soluzioni definitive.

Secondo la federazione, un intervento limitato nel tempo non può risolvere il problema della volatilità dei prezzi. La richiesta è quella di introdurre strumenti capaci di garantire maggiore stabilità a imprese e lavoratori che dipendono quotidianamente dai carburanti.

Consumatori: “Servono tagli più ampi a tasse e imposte”

L’Adoc ha lanciato un allarme in vista del rientro dalle vacanze estive, evidenziando il rischio di un nuovo aumento dei costi per milioni di automobilisti.

L’associazione chiede interventi più decisi, tra cui una riduzione dell’Iva sui carburanti e una revisione del sistema delle accise, oltre a misure di sostegno per le famiglie con maggiori difficoltà economiche.

Secondo l’organizzazione, il contrasto al caro carburanti dovrebbe passare anche attraverso una maggiore tassazione degli extraprofitti delle grandi aziende energetiche.

Anche l’Unione Nazionale Consumatori ha giudicato insufficiente una semplice proroga dello sconto sul diesel. Il presidente Massimiliano Dona ha evidenziato che un intervento limitato rischierebbe di confermare livelli di prezzo già elevati senza affrontare il problema alla radice.

Codacons contrario agli aiuti solo per alcune fasce di reddito

Posizione diversa quella del Codacons, che ha criticato l’ipotesi di concentrare gli aiuti esclusivamente sui redditi più bassi.

Secondo l’associazione, bonus selettivi o strumenti legati all’Isee non sarebbero sufficienti perché lascerebbero fuori una parte consistente della popolazione, in particolare il ceto medio, comunque colpito dall’aumento dei costi di mobilità.

Il Codacons sostiene invece la necessità di interventi estesi a tutti gli automobilisti, finanziati anche attraverso un maggiore contributo da parte dei soggetti che hanno beneficiato degli aumenti dei prezzi energetici.

Agricoltura e pesca chiedono protezione dai rincari

Sul fronte produttivo, la Fapi ha lanciato un appello per contenere l’aumento del costo del carburante utilizzato da agricoltura e pesca.

Secondo l’associazione, il rialzo del prezzo del gasolio rischia di ripercuotersi sull’intera filiera alimentare, aumentando i costi di produzione e trasporto e contribuendo a nuovi rincari sui beni di prima necessità.

La richiesta è quella di introdurre misure straordinarie per proteggere i settori più esposti e garantire maggiore stabilità ai prezzi.

Redazione

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