Nazionale, Maldini sceglie Pirlo ma scoppia il caso dei “soldi russi”

Il tecnico scelto da Maldini e Leonardo dopo il no di Guardiola deve prima sciogliere il contratto con la piattaforma russa di scommesse che sostiene l'invasione dell'Ucraina. Ma in molti chiedono giĆ  un nome alternativo

Andrea Pirlo ĆØ il nome individuato dal direttore tecnico della Nazionale Paolo Maldini e dall’advisor Leonardo per la panchina azzurra, dopo che Pep Guardiola ha declinato l’incarico. La scelta, maturata in queste ore decisive per la Figc, si scontra però con un ostacolo che rischia di rallentare l’ufficialitĆ : il ruolo di global brand ambassador di Fonbet, la principale piattaforma russa di scommesse sportive, che Pirlo ricopre dall’ottobre 2025. A pesare sulla decisione, insieme ai rapporti personali tra i protagonisti, anche le pressioni di altre componenti del calcio italiano che avrebbero preferito profili diversi per la guida della Nazionale in vista dei prossimi impegni.

A favorire la scelta di Pirlo ĆØ stata soprattutto l’amicizia con Maldini, ex compagni di squadra al Milan. Una consonanza che ha prevalso rispetto alle preferenze del presidente del Coni Giovanni Malagò, orientato su Roberto Mancini, e a quelle della Lega di Serie A, che spingeva per Antonio Conte dopo aver bocciato la candidatura del ct dell’Under 21 Baldini, escluso per alcune dichiarazioni contro presidenti di club definiti “lestofanti”.

Sul nome di Pirlo restano tuttavia due incognite. La prima riguarda il curriculum da allenatore, ancora limitato: una sola stagione in Serie A, sulla panchina della Juventus, e un’esperienza in Serie B negli Emirati Arabi, dove attualmente guida lo United Fc. La seconda, più delicata, ĆØ legata proprio al contratto con Fonbet.

Il legame con la Russia e il Football Day a Mosca

Lo scorso maggio Pirlo, insieme all’ex difensore Marco Materazzi, ha partecipato a Mosca al Football Day organizzato da Fonbet allo stadio Luzhniki, assistendo anche alla Superfinale della Coppa di Russia. Dietro l’operazione c’ĆØ Sergey Lomakin, miliardario moscovita e proprietario dello United Fc, la stessa squadra emiratina allenata da Pirlo: un legame che, secondo fonti degli Emirati, si esaurirebbe comunque con la scadenza del contratto. Durante l’evento Pirlo ĆØ stato immortalato mentre firmava autografi accanto a diversi protagonisti del calcio russo, nella stessa giornata in cui Vladimir Putin aveva ordinato uno dei più estesi attacchi con droni e missili su Kiev. La presenza dell’ex centrocampista accanto a sostenitori dell’invasione dell’Ucraina ha suscitato critiche da osservatori e atleti internazionali.

Le reazioni della politica italiana

La vicenda ha acceso il dibattito politico. Carlo Calenda, leader di Azione, ha dichiarato: “Chi fa o ha fatto propaganda per la Russia dopo il 2022 non dovrebbe ricoprire cariche nazionali”. Sulla stessa linea Mauro Berruto, responsabile Sport nella segreteria del Partito democratico: “Mi auguro che se Pirlo fosse scelto come ct la prima cosa che farĆ  sarĆ  quella di risolvere questo imbarazzo rinunciando a questo suo ruolo”. Anche Pina Picierno, vicepresidente del Parlamento europeo, ĆØ intervenuta su X: “Non interessa se Pirlo sia filorusso o meno. Conta ciò che ha scelto di fare: prestare, liberamente e ripetutamente, il proprio prestigio a un’operazione di normalizzazione del regime di Putin, partecipando a iniziative sfruttate dalla propaganda del Cremlino mentre l’Ucraina veniva bombardata”.

Il nodo legale e il Decreto DignitĆ 

In Italia sponsorizzare un brand di scommesse ĆØ vietato dal 2018, da quando ĆØ in vigore il Decreto DignitĆ . Diversi sportivi prestano il volto a iniziative legate al betting, ma senza promuovere esplicitamente le scommesse e senza ricoprire incarichi istituzionali nelle federazioni, come invece avverrebbe nel caso di un futuro ct azzurro. Per questo motivo, secondo quanto trapela, lo staff legale di Pirlo starebbe giĆ  lavorando alle “carte d’uscita”: il tecnico, attualmente in ritiro con la squadra in Austria, dovrebbe dimettersi dal ruolo di allenatore e sciogliere il contratto con Fonbet prima di un’eventuale accettazione dell’incarico in Nazionale.

Il Codacons ha intanto annunciato la presentazione di un esposto all’AutoritĆ  per le Comunicazioni, per aprire un’indagine sulla presunta violazione del divieto di pubblicitĆ  sulle scommesse, e ha preannunciato un ricorso al Tar del Lazio in caso di nomina ufficiale. La vicenda ha varcato i confini nazionali: L’Equipe parla di un’Italia “in imbarazzo” per i contatti russi del ct in pectore, mentre Marca, AS e Mundo Deportivo rilanciano la notizia sottolineando come la sponsorizzazione russa metta a rischio la nomina.

Archiviata invece, prima ancora di diventare un caso, la questione legata ai figli di Pirlo e Maldini, entrambi attivi nel mondo delle agenzie di procuratori sportivi ma privi dell’abilitazione professionale, elemento che esclude eventuali conflitti d’interesse secondo il regolamento agenti. Restano ore decisive per la Figc: Mancini e Conte non sono del tutto fuori dai giochi, più remote le possibilitĆ  per Stefano Pioli e Raffaele Palladino, mentre Malagò gestisce una scelta che si preannuncia tutt’altro che semplice.

Redazione

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