Una nuova emergenza incendi sta interessando la Sicilia, dove decine di roghi sono divampati in numerose province mettendo sotto pressione il sistema regionale dei soccorsi. Le centrali operative della Protezione Civile e del Corpo Forestale stanno coordinando un’imponente attività di intervento per contenere le fiamme che hanno raggiunto zone rurali, aree periferiche e punti strategici della viabilità.
Per fronteggiare l’emergenza sono stati mobilitati diversi Canadair, tra cui un velivolo decollato da Cagliari, impegnati nelle operazioni di spegnimento nelle aree maggiormente colpite.
Catania tra le province più colpite
La situazione più delicata riguarda il territorio della provincia di Catania, dove sono stati registrati undici interventi per incendi attivi o appena domati. Le squadre operative sono state impegnate in diverse località, tra cui il quartiere Librino del capoluogo etneo, Belpasso, Zafferana Etnea e il bosco Vaito nel territorio di Licodia Eubea.
Le fiamme hanno interessato anche le zone di Adrano, Caltagirone e Mascali, richiedendo un massiccio impiego di uomini e mezzi per evitare che gli incendi potessero estendersi ulteriormente.
Criticità importanti sono state segnalate anche nella provincia di Palermo, dove numerosi focolai hanno richiesto l’intervento dei soccorritori durante la notte e nelle prime ore della giornata.
Paura nell’Agrigentino: evacuazioni a Santo Stefano Quisquina
Uno degli episodi più preoccupanti si è verificato a Santo Stefano Quisquina, nell’Agrigentino, dove un vasto incendio alimentato dal forte vento di scirocco ha raggiunto la zona abitata. Per motivi di sicurezza sono state evacuate oltre cento persone.
L’attenzione dei soccorritori si è concentrata in particolare sulla protezione di alcune strutture considerate sensibili, tra cui un deposito di ossigeno, una clinica, una stazione di rifornimento e una fabbrica di fuochi d’artificio. Sul posto sono intervenute diverse squadre dei vigili del fuoco, con rinforzi arrivati anche dai distaccamenti di Sciacca e Canicattì, oltre a carabinieri e polizia impegnati nelle attività di supporto.
Emergenza incendi anche nel Palermitano
Il capoluogo siciliano si è risvegliato avvolto dall’odore acre del fumo provocato dai roghi che hanno coinvolto anche il territorio di Monreale. Le fiamme hanno causato la chiusura temporanea della strada statale 186 in entrambe le direzioni. Per la circolazione è stato indicato come percorso alternativo la strada statale 624 Palermo-Sciacca.
Nella notte alcuni quartieri di Palermo hanno inoltre registrato interruzioni dell’energia elettrica, probabilmente legate all’elevato consumo dovuto all’utilizzo dei sistemi di climatizzazione durante le ore più calde.
A Castronovo di Sicilia gli incendi hanno provocato danni ad alcune abitazioni di campagna e ad attività produttive. Le fiamme hanno avuto conseguenze anche sulla viabilità principale, con la chiusura temporanea dell’autostrada Palermo-Catania in prossimità dello svincolo Irosa.
Altri roghi sono stati segnalati ad Alia, vicino a un parco eolico, a Caccamo in contrada Nocera-Balatelli, lungo la strada provinciale 38 a Belmonte Mezzagno e nei territori di Partinico, Bompietro e Petralia Sottana. A Campofelice di Fitalia un incendio ha coinvolto un’abitazione.
Focolai in diverse aree dell’isola
L’emergenza non ha riguardato soltanto le province di Catania, Palermo e Agrigento. Altri incendi sono stati segnalati lungo la strada statale 123 nel territorio di Canicattì e nelle contrade di Menfi e Aragona.
Nel Siracusano sono stati registrati quattro interventi tra Buscemi, Buccheri, Carlentini e Cassaro. Segnalazioni sono arrivate anche da Salemi e Mazara del Vallo, nell’area trapanese, oltre che da Enna, Piazza Armerina, Nissoria, Messina e Moio Alcantara.
La macchina dei soccorsi resta dunque impegnata su più fronti, mentre le autorità monitorano costantemente l’evoluzione dei roghi per tutelare la popolazione e limitare i danni al territorio.
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