Un incendio boschivo di vaste proporzioni ha colpito la provincia di Almeria, nel sud della Spagna, causando almeno 12 vittime e lasciando 19 persone ancora disperse. Il rogo, sviluppatosi nell’area di Los Gallardos, ha richiesto un massiccio intervento dei soccorritori mentre le autorità cercano di ricostruire la dinamica dell’emergenza e individuare eventuali altre persone coinvolte.
Il bilancio delle vittime è stato comunicato dal presidente della regione Andalusia, Juanma Moreno, che ha spiegato come il numero dei morti potrebbe aumentare a causa delle persone ancora non rintracciate all’interno della zona interessata dalle fiamme. Le squadre di emergenza sono impegnate nelle verifiche e nei tentativi di contattare i residenti delle aree più isolate.
Le vittime sono state individuate nel territorio del comune di Bedar, dove alcune persone sarebbero state trovate all’interno dei propri veicoli. La gravità della situazione ha portato il responsabile dei servizi regionali di emergenza, Antonio Sanz, a parlare di un evento eccezionale e di un momento di profondo dolore per l’intera comunità .
Le operazioni di soccorso proseguono senza sosta, con circa 150 vigili del fuoco impegnati nello spegnimento dell’incendio insieme a cinque autobotti. Le alte temperature che stanno interessando l’Andalusia hanno favorito la rapida propagazione delle fiamme, rendendo più difficili le attività di contenimento.
Il rogo ha provocato anche diversi feriti. Sei persone hanno avuto bisogno di assistenza medica: tra queste una donna ha riportato ustioni e un altro individuo ha accusato un’intossicazione da fumo, con entrambi trasferiti in ospedale. Altre quattro persone sono state curate direttamente sul posto per problemi respiratori e lesioni di lieve entità .
Secondo alcune testimonianze raccolte dagli investigatori, l’incendio potrebbe essere stato originato dalla caduta di un cavo elettrico che avrebbe innescato le prime fiamme nella vegetazione ormai secca. La causa ufficiale del rogo, tuttavia, non è stata ancora accertata dalle autorità competenti.
L’avanzata dell’incendio ha costretto alla chiusura di alcune arterie stradali e all’evacuazione degli abitanti delle zone più esposte. Più di 50 persone hanno trovato accoglienza temporanea all’interno di un centro culturale predisposto per l’emergenza.
A supporto degli interventi è stata mobilitata anche l’Unità Militare di Emergenza (UME), struttura specializzata nelle situazioni di crisi su larga scala. Il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez ha espresso vicinanza alle persone colpite, sottolineando la gravità delle conseguenze dell’incendio e richiamando alla massima prudenza.
La tragedia si inserisce in un periodo particolarmente critico per la Spagna, interessata da una forte ondata di calore. In diverse aree dell’Andalusia sono state emesse allerte meteo arancioni a causa delle temperature elevate, condizioni che aumentano il rischio di nuovi incendi e rendono più complessa la gestione delle emergenze.
Solo poche settimane prima, altri vasti incendi avevano richiesto l’intervento di centinaia di operatori antincendio in diverse zone del Paese, compresa l’area della Costa Brava, dove migliaia di persone erano state costrette a limitare gli spostamenti a causa della minaccia delle fiamme.
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