Le indagini sull’attentato avvenuto a Monaco contro l’imprenditore ucraino Vadim Ermolaev e la sua famiglia registrano una svolta significativa a soli tre giorni dall’esplosione. Gli investigatori del Principato, in collaborazione con le autorità francesi, avrebbero infatti individuato la presunta responsabile del posizionamento dell’ordigno davanti a un edificio situato in Rue du Révérend-Père Louis Frulla.
Secondo quanto riportato dal quotidiano Le Parisien, la sospettata sarebbe una cittadina ucraina di 39 anni residente in Germania, già nota alle autorità “nota per i suoi legami con la criminalità organizzata. Si chiama Anastasia B. e ha 39 anni”.
Mandato Interpol e fuga transfrontaliera
La Procura di Monaco ha reso noto l’emissione di un mandato di cattura internazionale tramite Interpol, un provvedimento che mira a facilitare l’arresto della donna. La sospettata, residente a Francoforte, risulta al momento irreperibile.
Stando alle ricostruzioni investigative, la 39enne avrebbe lasciato la Germania per raggiungere prima la Francia e successivamente l’Italia, passando dal territorio monegasco. Per i suoi spostamenti avrebbe utilizzato un’auto a noleggio poi abbandonata nei pressi di Beausoleil, località di confine con il Principato.
Le immagini e la ricostruzione degli investigatori
Elementi cruciali per l’identificazione sarebbero arrivati dalle telecamere di sorveglianza. Le immagini mostrerebbero la donna in più occasioni nei pressi dell’edificio colpito nei giorni precedenti all’attacco.
Secondo fonti giudiziarie citate dalla stampa francese, la sospettata avrebbe effettuato anche sopralluoghi nella mattinata dell’esplosione, osservando movimenti e abitudini dell’imprenditore e dell’area circostante.
Indagini internazionali e scenario aperto
Il caso coinvolge ora una rete investigativa internazionale che comprende Monaco, Francia e Germania, con possibili sviluppi anche in Italia, dove si ipotizza la fuga della sospettata.
L’operazione coordinata mira a ricostruire con precisione la dinamica dell’attentato e a verificare eventuali legami con contesti criminali organizzati, ipotesi al momento al vaglio degli inquirenti.
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