Entro il prossimo 16 maggio 2026, tutti i proprietari di monopattini elettrici dovranno munirsi di una targa identificativa, un requisito che, secondo le ultime disposizioni, comporterร sanzioni amministrative fino a 400 euro per chi non rispetterร lโobbligo. Assoutenti, lโassociazione di consumatori, solleva dubbi e incertezze riguardo a questa rivoluzione che coinvolge milioni di italiani, giร preoccupati per i ritardi e le difficoltร logistiche connesse alla nuova normativa.
Le modalitร per mettersi in regola
Il 16 maggio rappresenta il termine ultimo per richiedere e ottenere il contrassegno identificativo dei monopattini, che deve essere richiesto attraverso il Portale dell’Automobilista o presso unโagenzia di pratiche auto. Il costo complessivo per la procedura si aggira attorno ai 35 euro per chi si avvia autonomamente e di circa 80 euro per chi si affida ad una agenzia specializzata. Una volta completata la richiesta, il contrassegno andrร ritirato presso gli uffici provinciali della Motorizzazione Civile. La targa dovrร essere apposta in maniera visibile e permanente sul monopattino, sia sul parafango posteriore, che sul piantone dello sterzo, rispettando orientamento, verticalitร e leggibilitร .
Chi circolerร senza targa incorrerร in una multa che oscillerร tra i 100 e i 400 euro.
Le problematiche legate ai ritardi e alle prenotazioni
Uno degli aspetti che sta creando incertezze riguarda coloro che, pur avendo avviato la procedura per ottenere la targa, vedono il loro appuntamento fissato successivamente al 16 maggio. Il Portale dellโAutomobilista ha avvertito che, a causa dellโalto numero di richieste, potrebbero esserci difficoltร nell’assegnazione di appuntamenti tempestivi, ma ha assicurato che la Motorizzazione sta cercando di ampliare la disponibilitร . In caso di appuntamenti posticipati, si consiglia agli utenti di riprenotare un incontro antecedente alla scadenza, al fine di evitare sanzioni.
Lโinterrogativo di Assoutenti
Il presidente di Assoutenti, Gabriele Melluso, ha dichiarato che รจ necessario un ulteriore chiarimento da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit): โRiteniamo che su questo punto il Mit debba fornire ulteriori chiarimenti, spiegando se chi ha presentato domanda per il rilascio della targa prima del 16 maggio possa continuare a circolare col monopattino in attesa della consegna fisica del contrassegnoโ. La richiesta dellโassociazione riguarda il rischio che i cittadini, pur avendo completato la procedura, possano incorrere in sanzioni per motivi indipendenti dalla loro volontร .
Lโobbligo di assicurazione: proroga e chiarimenti
Parallelamente allโintroduzione della targa, รจ previsto anche lโobbligo di assicurazione per i monopattini, che perรฒ รจ stato prorogato al 16 luglio 2026 su richiesta dell’Ania. Il contratto assicurativo dovrร essere specificamente dedicato ai monopattini, escludendo le tradizionali polizze RC capofamiglia. Inoltre, la polizza dovrร includere il codice del contrassegno identificativo, un requisito che ha suscitato preoccupazioni tra i consumatori, che dovranno rivedere le proprie assicurazioni.
Un aspetto importante riguarda il sistema di indennizzo diretto: per i primi due anni non sarร attivo un sistema di risarcimento automatico. Secondo la circolare del Mimit del 24 aprile, lโIVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni) monitorerร lโandamento dei sinistri e i relativi costi, per poi definire un forfait nazionale. Fino ad allora, i danneggiati dovranno chiedere il risarcimento attraverso la compagnia assicuratrice del responsabile civile, seguendo la procedura di risarcimento ordinario prevista dal codice delle assicurazioni.
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