Carburanti in aumento: il diesel raggiunge il massimo in 4 anni, benzina alle stelle

Il 16 marzo 2026 continua la crescita dei prezzi dei carburanti, con il diesel al livello più alto dal 2022 e la benzina in forte rialzo.

Il 16 marzo 2026 segna un nuovo aumento dei prezzi dei carburanti, con il diesel che raggiunge i livelli più alti degli ultimi quattro anni. Questo incremento si inserisce in una tendenza più ampia, con il petrolio Brent che ha chiuso sopra i 100 dollari al barile per il secondo giorno consecutivo, un fatto che influisce anche sul costo dei prodotti raffinati. A tutto questo si aggiunge il rafforzamento del dollaro sull’euro, con la moneta unica ai minimi da agosto 2025, che accentua ulteriormente la pressione sui prezzi.

I dati più recenti confermano l’andamento negativo per i consumatori, con il gasolio self-service che tocca il massimo dal 22 marzo 2022, quando il governo di Mario Draghi intervenne con il taglio delle accise. Allo stesso modo, la benzina raggiunge il livello più alto dal 6 agosto 2024. Nonostante un lieve gap con gli altri maggiori marchi, Eni ha superato la soglia di due euro al litro per il gasolio, rimanendo comunque tra sei e sette centesimi al di sotto di marchi come IP, Q8 e Tamoil. Per quanto riguarda la benzina, invece, Eni ĆØ circa quattro centesimi inferiore alla concorrenza.

Secondo le rilevazioni della Staffetta Quotidiana, le maggiori compagnie di distribuzione carburanti stanno applicando aumenti significativi. In particolare, IP ha aumentato i prezzi di benzina e gasolio di due centesimi al litro, mentre Q8 ha registrato un incremento di cinque centesimi su entrambe le tipologie di carburante. Tamoil, invece, ha aumentato i prezzi della benzina di quattro centesimi e del diesel di otto centesimi al litro.

Le medie dei prezzi praticati dai gestori dei distributori, rilevate alle 8 di ieri mattina su circa 20.000 impianti, sono le seguenti: la benzina self-service ĆØ arrivata a 1,841 euro al litro, in aumento di 25 millesimi rispetto alla rilevazione precedente, con una differenza tra le compagnie (1,845 euro) e le pompe bianche (1,834 euro). Il diesel self-service ha raggiunto i 2,070 euro al litro (+37 millesimi), con un prezzo di 2,071 euro nelle stazioni delle compagnie e 2,068 euro nelle pompe bianche. Anche i prezzi per il servito sono in crescita: la benzina ĆØ a 1,973 euro al litro (+21 millesimi) e il diesel a 2,200 euro al litro (+33 millesimi).

I carburanti alternativi, come il GPL e il metano, mostrano un comportamento diverso, ma comunque in crescita. Il GPL servito ĆØ salito a 0,705 euro al litro (+1 centesimo), mentre il metano ha raggiunto 1,501 euro al kg (+6 centesimi). Il GNL, invece, ĆØ sceso a 1,234 euro al kg (-1 centesimo).

Per quanto riguarda i prezzi autostradali, si registrano valori più elevati: la benzina self-service è arrivata a 1,927 euro al litro, mentre il diesel ha toccato i 2,133 euro al litro. Per il GPL, il prezzo è salito a 0,837 euro al litro, mentre il metano e il GNL hanno raggiunto rispettivamente 1,534 euro al kg e 1,295 euro al kg.

Redazione

Seguici su

Aggiungi italiatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

ā˜… Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Addio a Emma Bonino, simbolo delle battaglie per la libertĆ 

Scompare a 78 anni la storica leader radicale: una vita dedicata ai diritti civili, all’Europa...

Certificato di malattia retroattivo, nuove regole Inps per i lavoratori: cosa cambia

L’Inps aggiorna la disciplina sulla decorrenza del certificato di malattia. La retroattivitĆ  viene estesa alle...

Trump sfida i democratici: “5000 dollari a tutti se vinco”

Donald Trump apre la convention repubblicana di Dallas con un lungo intervento incentrato sulle elezioni...